Fondimpresa: la formazione finanziata non si ferma, si trasforma!


L’impatto dell’emergenza Coronavirus ha imposto celeri modifiche alle abitudini di vita oltre che lavorative di tutti. Le misure di contenimento dovute alla diffusione del Covid-19 hanno avuto un forte impatto sull’erogazione di servizi di formazione in aula di moltissime aziende.

Proprio in risposta a questo cambiamento drastico e al divieto di forme di aggregazione tra le persone sul territorio lombardo e italiano, moltissime organizzazioni si stanno strutturando per erogare servizi di formazione a distanza e in modalità e-learning.

Anche la formazione finanziata non poteva essere da meno.

Indice:

  • La formazione finanziata
  • Il nuovo provvedimento di Fondimpresa
  • Come cambia la formazione finanziata
  • Requisiti per l’ammissibilità

Fondi interprofessionali

I fondi interprofessionali sono utilizzati dalle aziende di tutti i settori per finanziare la formazione continua e le attività di coaching per i propri dipendenti.

Accedere a questi strumenti di finanziamento non comporta nessun costo per l’impresa la quale deve semplicemente comunicare la sua volontà di aderire al fondo interprofessionale prescelto quando effettua la denuncia contributiva all’INPS.

L’attuale normativa consente infatti alle aziende di destinare la quota dello 0,30% dei contributi obbligatori versati all’INPS alla formazione dei propri dipendenti. Ciò non comporta alcun onere aggiuntivo per l’impresa perché il pagamento dello 0,30 è comunque obbligatorio e sarebbe in ogni caso versato dall’azienda. Fondimpresa è tra i principali fondi interprofessionali per la formazione continua in Italia.

Il nuovo provvedimento di Fondimpresa

Dopo l’iniziale sospensione dello svolgimento di attività formative in aula fino al 15 marzo 2020 deliberato lo scorso 05 marzo 2020 dal Consiglio di Amministrazione di Fondimpresa per ovvi motivi di contenimento epidemiologico, segue un nuovo provvedimento da parte di Fondimpresa.

Nel provvedimento del 12 marzo 2020 di Fondimpresa è stato stabilito che, oltre a prorogare tale divieto fino al 14 aprile 2020, è consentita in via straordinaria la prosecuzione delle attività già finanziate grazie alla possibilità di convertire la modalità con cui vengono erogate, mutandole in videoconferenze.

Come cambia la formazione finanziata

Cambia la forma ma non la sostanza. Questa modalità formativa consentita dal nuovo provvedimento di Fondimpresa rappresenta una sorta di teleformazione ed è attuabile attraverso il coordinamento di un docente che si collega a distanza con i partecipanti al corso.

Una vera e propria sessione formativa, quindi, che simula il corso in aula con interazione diretta tra docenti e partecipanti in modalità live streaming. Ecco come dovrà svolgersi in pratica la nuova modalità formativa:

  • Il docente dovrà erogare il corso di formazione nella data e orario inserito nella piattaforma di Fondimpresa
  • Il docente dovrà compilare e firmare gli appositi registri che attestano la reale presenza di tutti i partecipanti alla sessione formativa stabilmente collegati per tutta la durata del corso
  • Tale documentazione, comprensiva della comprova dei collegamenti avvenuti, prodotta per ogni singola azione formativa dovrà essere opportunamente comunicata al Fondo, in caso contrario le azioni non saranno riconosciute dal Fondo
  • All’interno della piattaforma informatica di Fondimpresa, nella schermata di inserimento delle giornate formative si dovrà specificare, ai fini dell’ammissibilità, in corrispondenza del campo “Sede”, il luogo presso il quale il docente è collegato per l’erogazione del corso di formazione ed in corrispondenza del campo “Note” la dicitura “giornata formativa svolta in teleformazione”

Requisiti per l’ammissibilità

Nel provvedimento in coerenza con le misure restrittive sull’emergenza Coronavirus di Fondimpresa vengono mantenuti fermi gli obblighi di gestione e comunicazione dell’attività sul portale di Fondimpresa, come gli oneri di gestione dei registri nel rispetto della fase di monitoraggio delle attività, necessaria e utile per l’ammissibilità delle spese da portare in rendicontazione.

Rimane inoltre operativa la proroga di ulteriori 30 giorni rispetto alla durata massima di 12 mesi del piano formativo, calcolata dalla data di autorizzazione all’avvio delle attività o, se presente, dalla data di avvio anticipato, per tutti i piani risultanti in gestione dal 24 febbraio 2020 oltre che per i piani avviati successivamente a tale data.

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