GDF e ispettorato del lavoro: delegati ai controlli sulla corretta ripresa dell’attività imprenditoriale


Il Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi ha firmato una circolare che offre la possibilità ai Prefetti di tutto il territorio nazionale di ricorrere a Guardia di Finanza e ad Ispettorato del lavoro per operare controlli alle imprese, in merito all’adozione delle misure di sicurezza e alla veridicità delle comunicazioni di prosecuzione attività.

La nuova circolare attribuisce, infatti, al personale del Corpo della Guardia di Finanza lo svolgimento di specifici controlli e riscontri – a mezzo di disamine documentali e, ove necessario, rilevamenti presso le sedi aziendali – circa veridicità del contenuto delle comunicazioni prodotte dalle aziende, verificando che queste rientrino effettivamente nelle attività d’impresa appartenenti alle varie filiere consentite.

I prefetti potranno anche avvalersi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ai fini dei controlli in merito alle modalità di attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle procedure organizzative e gestionali finalizzate alla messa in sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro. Dunque, sanificazione, distanziamento sociale, prodotti igienizzanti e uso dei dispositivi di protezione individuale, quali mascherine e guanti monouso.

La circolare introduce, inoltre, i seguenti elementi di novità:

  • È introdotto un nuovo specifico obbligo di preventiva comunicazione al Prefetto, anche con riferimento alle attività sospese, per i casi in cui si richieda l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservativa e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, come anche per la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e la ricezione in magazzino di beni e forniture.
  • Il Prefetto può adottare il provvedimento di sospensione delle attività, sentito il Presidente della Regione, in sede di valutazione delle condizioni richieste dalla norma per la prosecuzione delle attività per le quali opera l’obbligo della comunicazione.

Sarà, dunque, fondamentale per le imprese aver adeguatamente tracciato tutte le misure di prevenzione adottate per garantire la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e poterlo fattivamente dimostrare in caso di ispezione.

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