Misure Covid-19: ordinanza Regione Lombardia n. 546 del 13 maggio 2020


Con l’ordinanza n. 546 del 13 maggio 2020, Regione Lombardia ha definito ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19, integrando l’ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

L’ordinanza Regionale n. 546 del 13 maggio 2020 stabilisce, in particolare, che i datori di lavoro osservano le seguenti prescrizioni:

  1. Il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite).
  2. Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti e utenti, prima dell’accesso al luogo di lavoro.
  3. È fortemente raccomandato l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente il questionario “CercaCovid”.

Nelle disposizioni finali è precisato che “Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente Ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19” (sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000).

Pertanto, misurare la temperatura prima dell’accesso in azienda è diventato un obbligo di legge per 13 giorni, dal 18 maggio 2020 al 31 maggio 2020 (salvo proroga).

Tutte le organizzazioni in Lombardia devono essere consapevoli di questo obbligo di legge “temporaneo” onde evitare sanzioni previste dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

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