Garante Spagnolo: sanzione per l’illegittimo utilizzo di un sistema di videosorveglianza di un bar


Ad esito del procedimento Nº: PS/00306/2019, l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Spagnola (A.E.P.D.) ha comminato una sanzione al “Cafe Bar Nina” per violazione dell’ art. 5 del  Reg. UE 2016/679. In particolare la disposizione è stata emanata per il mancato rispetto dei principi di adeguatezza, pertinenza e limitazione in relazione a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati.

Il Caso

Il 15 ottobre 2018 i condomini di un complesso residenziale presentavano reclamo al Garante spagnolo lamentando l’installazione di un sistema di videosorveglianza, non autorizzato dall’assemblea, da parte di un bar. Nello specifico una delle videocamere dell’impianto era orientata in modo da riprendere, senza giustificazione, anche le zone d’accesso al complesso residenziale violando la riservatezza dei condomini e dei terzi visitatori. Dalle indagini svolte emergeva altresì l’assenza di un cartello che informasse i passanti dell’esistenza della videocamera a loro rivolta nonché l’assenza presso l’esercizio commerciale dell’informativa estesa sul trattamento dei dati personali.

La Decisione dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati

L’Autorità Garante ammette la legittimità dell’installazione di un sistema di videosorveglianza al fine di proteggere il proprio patrimonio. Ciò a patto che siano però rispettati i principi dettati dal Regolamento UE 2016/679 e in particolare quelli di proporzionalità, finalità e minimizzazione dei dati personali nonché che sia rispettato l’onere informativo da parte del Titolare del trattamento.

Inoltre l’Autorità ricorda che solo l’assemblea dei condomini può deliberare l’installazione di una videocamera che riprenda le zone comuni di un edificio. Esclusivamente in situazioni particolari può infatti essere tollerata la ripresa di porzioni di zone condominiali o della pubblica via, la cui vigilanza è riservata alle Forze dell’Ordine, e cioè quando non esiste modalità tecnica d’ installazione dell’impianto tale da impedire del tutto la videosorveglianza di zone non di proprietà esclusiva.

Rilevata quindi l’installazione di un dispositivo in grado di effettuare un trattamento non autorizzato di dati personali di terzi, in assenza d’ idonea informativa  e in violazione del principio di  proporzionalità rispetto alla finalità perseguita(art 5.1 Reg. UE 2016/679), l’Autorità Garante ha ritenuto di dover applicare l’art. 83.5 del Regolamento europeo per il quale “ (…) la violazione delle disposizioni seguenti è soggetta a sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 000 000 EUR, o per le imprese, fino al 4 % del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente, se superiore (…) .

Valutate le circostanze del trattamento (ripresa di una piccola zona di transito), il grado d’intenzionalità della violazione da parte del soggetto denunciato, nonché che lo stesso bar in questione è un piccolo esercizio commerciale di quartiere, Autorità Garante per la Protezione dei Dati ha ritenuto adeguato comminare per l’infrazione rilevata una sanzione di € 2000,00.

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