Smart working: l’esperienza vincente di Labor Project


Smart working. Ne hanno parlato in molti, in tanti lo hanno affrontato, solo alcuni lo hanno trasformato in metodo.

Matteo Colombo, A.D. di Labor Project, racconta al workshop di Como TV come lavorare da casa sia molto più di un’evoluzione. La sua esperienza pluriennale come allenatore sportivo ha giocato un ruolo decisivo per il successo del progetto che (a causa dell’emergenza Covid-19) ha ridisegnato in poco tempo le logiche di lavoro aziendali.

“Durante l’emergenza, ci ha guidati un motto originario della mia esperienza militare nel comasco: “forte nella prospera, mirabile nell’avversa fortuna”. Questo motto ci ha portato fortuna e spero che continui a farlo per poter finalmente superare questa emergenza.”

Smartworking ai tempi del Covid-19: la nostra esperienza

Abbiamo dovuto reagire velocemente. Appena è scattata l’emergenza Covid-19, Labor Project ha subito pensato a come operare in continuità.

Siamo partiti da zero e in una settimana abbiamo messo in piedi un sistema di lavoro in smart working. Ad oggi siamo in 35, tra dipendenti e collaboratori. Come primo step abbiamo dotato immediatamente il team della strumentazione tecnica: 35 PC portatili e 35 wi-fi hot spot. Avevamo già la posta elettronica in cloud con Micrsoft 365, a quel punto abbiamo portato anche tutta la parte documentale in cloud e successivamente attivato Microsoft Teams per connettere tutto il Gruppo.

Superato l’ostacolo tecnologico, la parte più importante e anche più complessa da gestire del lavoro in smart working è stata la riorganizzazione del lavoro.

Il fattore umano è fondamentale. Abbiamo cercato di attuare una nuova metodologia di lavoro, per mantenere forti i rapporti fra tutti i collaboratori e stimolarli in un periodo di forte incertezza.

Per fare smart working, inoltre, bisogna ragionare su temi come la cyber security, la normativa privacy, i diritti dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e la formazione continua.

Abbiamo quindi deciso di strutturarci per non farci vincere dall’emergenza.

Dopo l’emergenza siamo più forti

All’inizio c’è stato forte smarrimento. L’obiettivo principale è stato salvare prima di tutto l’occupazione di tutti i nostri collaboratori per farcela insieme, anche a scapito del profitto.

Siamo usciti più forti dall’emergenza Covid-19. Ora sappiamo di potercela fare.

Adesso siamo nella cosiddetta fase 3 ed è giunto il momento di pensare al futuro. Stiamo attuando un rientro graduale in azienda per garantire il distanziamento sociale per la sicurezza di tutti i collaboratori, fino a quando non sarà conclusa l’emergenza.

Per il futuro stiamo valutando di applicare un sistema ibrido che preveda sia smart working che lavoro in ufficio o presso il cliente. Inoltre, abbiamo molti progetti digitali in cantiere.

 

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